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Mancata erezione

mancata erezioneLa mancanza di erezione spontanea è un problema che appartiene alla sfera dei disturbi della disfunzione erettile, ovvero una condizione caratterizzata dall’impossibilità di ottenere oppure di mantenere un’erezione sufficiente per condurre a termine un rapporto sessuale soddisfacente.

Per l’uomo è abbastanza frequente avere problemi saltuari di erezione, a volte derivanti da periodi di affaticamento psico-fisico, oppure di stress emotivo: se simili manifestazioni sono sporadiche, non devono suscitare preoccupazione, poiché sono del tutto normali.

Quando invece si nota una cronicizzazione del problema, è necessario prendere in considerazione un disturbo in atto e richiedere un consulto medico.

Vediamo insieme i vari casi in cui si può verificare una mancanza di erezione.

Cause psicologiche di una mancata erezione

La prima volta in cui il pene non mantiene l’erezione per la durata del coito, oppure non riesce a raggiungerla nelle fasi preliminari, è facile che si rimanga fortemente scossi, poiché un insuccesso del genere viene erroneamente collegato all‘impotenza.

In realtà, la disfunzione erettile è una condizione molto comune che arriva a colpire oltre il 30-35% della popolazione maschile di tutte le età, anche se si presenta con maggiore frequenza negli over 60. Nella genesi di questo disturbo, vanno tenuti in conto sia possibili fattori organici, sia eventuali cause psicologiche.

Lansia da prestazione, per esempio, è senza dubbio uno dei principali motivi che condizionano in modo negativo l’inturgidimento dell’organo maschile: questa situazione può derivare da una scarsa confidenza con la partner, da inesperienza o convinzioni, da stress, da problemi relazionali, oppure da carente autostima.

L’eccitazione sessuale maschile è un processo particolarmente complesso, in cui intervengono i seguenti organi:

  • cervello;
  • ghiandole endocrine;
  • muscolatura;
  • apparato cardiocircolatorio.

L‘influenza del cervello si attiva in seguito a stimolazioni sensoriali che coinvolgono prevalentemente vista, olfatto e tatto, i tre sensi maggiormente interessati non soltanto dal rapporto sessuale, ma anche dai preliminari.

Quando insorge l’eccitazione, l’encefalo invia segnali che attraverso i nervi raggiungono l’organo maschile, provocando un aumento del flusso ematico a livello dei corpi cavernosi. Il cervello gioca quindi un ruolo chiave nel monitorare e presidiare la serie di funzioni fisiche responsabili dell’erezione, a partire dall’eccitazione sessuale.

Ecco perché le cause psicologiche sono molto importanti nel causare una mancata erezione improvvisa, che dovrebbe invece instaurarsi in seguito all’attivazione dei recettori.

I fattori psico-emotivi che maggiormente incidono sulle prestazioni sessuali sono ansia, depressione, stress prolungato, stanchezza, traumi, inesperienza e insicurezza, oltre a problemi relazionali derivanti da introversione e scarsa propensione al dialogo.

Vedi anche problemi di erezione e stress ed erezione.

Mancata erezione mattutina

L’erezione mattutina è un’attività spontanea e non controllabile, che caratterizza la vita sessuale maschile e di cui non è possibile prevedere la durata (solitamente compresa tra i 15 e i 25 minuti). In realtà, si tratta di un’erezione notturna che viene riconosciuta al risveglio, e che erroneamente può essere associata all’esigenza di urinare, mentre, al contrario, è una sorta di allenamento automatico del pene.

Si tratta quindi di un fenomeno normale, ed è indicativo di un buon funzionamento dell’afflusso di sangue ai corpi cavernosi che il pene compie per assicurare un’adeguata ossigenazione. Se durante l’erezione, infatti, il sangue, arriva al pene tramite le arterie, e dunque è ricco di ossigeno, in condizioni di riposo è irrorato quasi esclusivamente da sangue venoso, ed è quindi poco ossigenato.

In condizioni di benessere, si può verificare un numero variabile di erezioni spontanee notturne o mattutine, in media dalle 3 alle 5. Si verificano durante la fase REM, quella dei sogni, quando il cervello limita la produzione di noradrenalina, un neuromediatore che normalmente ostacola l’erezione.

Indagando sull’anamnesi andrologica del soggetto, l’urologo può rendersi conto del numero di erezioni mattutine, che sono spesso in rapporto con la capacità erettile dell’organo. Quando fenomeni di erezioni notturne sono assenti per un lungo periodo, è consigliabile rivolgersi al medico poiché potrebbe:

  • essere insorta una condizione clinica collegata al calo di testosterone;
  • essere indicativa di squilibri neuroendocrini, che richiedono approfondite indagini.

Vedi anche come controllare l’erezione.

Mancanza di erezione durante il rapporto

La mancanza di erezione durante il rapporto aumenta progressivamente con l’avanzare dell’età, poiché l’inturgidimento dell’organo richiede più tempo per realizzarsi e si esaurisce più in fretta. In queste condizioni è necessaria una maggiore stimolazione del pene, per mantenere l’erezione attiva durante il tempo necessario per portare a termine il rapporto.

Il collegamento tra disfunzione erettile e anzianità non è soltanto dovuto all’invecchiamento di cellule e tessuti o al rallentamento del flusso sanguigno, ma anche all’assunzione di farmaci, soprattutto ipotensivi e ipoglicemizzanti, che incidono notevolmente sulle funzioni sessuali.

Il diabete, diffuso nella popolazione degli over 50, viene considerato un fattore di rischio molto significativo per l’erezione, in quanto agisce sia direttamente, sia indirettamente come effetto collaterale di farmaci necessari al suo trattamento. Anche la glicemia elevata (tipica del diabete) spesso si associa all’ipertensione, un altro fattore limitativo dell’erezione.

Un’altra causa della mancata erezione può essere l’ipercolesterolemia, poiché elevate concentrazioni ematiche di colesterolo alterano l’assetto lipidico del sangue, limitando la quantità di ossido nitrico, che è il composto più coinvolto nell’apporto vascolare ai corpi cavernosi del pene.

Vedi anche ossido nitrico per l’erezione.

I principali fattori che causano mancanza di erezione durante un rapporto sono i seguenti:

  • bassi livelli di testosterone circolante;
  • acromegalia (eccessiva produzione di ormone della crescita);
  • aterosclerosi (vasi sanguigni intasati);
  • sindrome dismetabolica (ovvero alta insulina, alta pressione sanguigna, alti livelli di grassi e colesterolo);
  • alcolismo e tabagismo;
  • ipercolesterolemia;
  • ipertensione;
  • cardiopatie;
  • ipotiroidismo;
  • obesità;
  • morbo di Cushing;
  • diabete;
  • insufficienza renale;
  • alterazioni della sfera psico-emotiva (ansia da prestazione, depressione, scarsa autostima).

Molto spesso le cause del fenomeno possono essere miste e influenzarsi a vicenda, poiché, oltre agli elementi psicologici e neurologici, vi sono anche quelli endocrinologici, vascolari e iatrogeni. Quindi, la mancanza di erezione durante il rapporto può avere una genesi estremamente complessa, che in alcuni casi non deriva dalla mancanza di desiderio, ma dall’incapacità di tradurre la stimolazione sensoriale in risposte neuroendocrine.

Chi utilizza il preservativo, poi, conosce bene la “sindrome di disfunzione erettile da profilattico”, che si traduce in una perdita di erezione dopo aver inserito questo dispositivo.

Esiste una stretta correlazione tra cause e rimedi della mancata erezione, poiché in caso di disfunzione erettile organica si può intervenire su cause neurogene, vascolari o endocrine, utilizzando specifici rimedi farmacologici, mentre in presenza di disfunzione erettile psicologica, di solito, è opportuno correggere l’approccio mentale al rapporto sessuale.

Oltre ai farmaci tradizionali, sono disponibili anche rimedi naturali appartenenti alla fitoterapia, comprendenti estratti vegetali di damiana, serenoa repens, ginseng e maca peruviana, che agiscono sia direttamente sia indirettamente tramite l’aumento di produzione di ossido nitrico (potente vasodilatatore). Anche l’arginina e lo zinco, infine, sono due elementi che migliorano l’erezione in maniera significativa ed efficace.

Vedi anche erezione duratura.

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