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Erezione negli anni

erezione negli anni L’erezione maschile è un processo fisiologico che provoca turgore con indurimento e aumento del volume del pene.

Di solito si innesca grazie a stimoli di diversa natura, che producono reazioni psicologiche, neurologiche, vascolari e ormonali.

In particolare, il fenomeno consiste nell’aumento del flusso di sangue arterioso all’interno dei corpi cavernosi del pene, che tendono a indurirsi, bloccando le vene e riducendo il deflusso del sangue.

L’erezione avviene:

  • durante la prima fase di un rapporto sessuale, quella dell’eccitazione.
  • durante il sonno, nelle fasi REM, quando avviene una sorta di ginnastica automatica del pene causata dal rilascio di alcuni ormoni (la cosiddetta tumescenza pieniena notturna).

In alcuni casi, però, possono presentarsi condizioni di “impotenza“, termine in realtà inappropriato usato per indicare la disfunzione erettile, ovvero l’incapacità di raggiungere e soprattutto mantenere un’erezione tale da permettere un soddisfacente rapporto sessuale.

L’erezione inizia a presentarsi a partire dall’adolescenza e, salvo problemi di salute, dovrebbe accompagnare l’uomo in tutte le fasi della sua vita. Durante la maturità e la vecchiaia, però, essa cambia le sue caratteristiche, la sua frequenza e la sua intensità.

Con questi presupposti, vediamo insieme come si evolve l’erezione in ogni fase della vita dell’uomo.

Vedi anche come provocare un’erezione.

Erezione nei bambini a 12 anni

La psicologia identifica la sessualità come una parte della vita di qualsiasi persona, che si evolve sin dai primi giorni di vita per arrivare alla pubertà. Proprio per tali ragioni, è fondamentale creare per bambini e adolescenti uno spazio dedicato al loro ascolto, privo di giudizio e accogliente.

A dodici anni il fanciullo può già manifestare delle erezioni, talvolta persino da qualche tempo, pertanto l’informazione diviene di vitale importanza. Si tratta dell’età, in sintesi, per promuovere la comunicazione in merito alle mutazioni del proprio corpo e per introdurre gradualmente i concetti del piacere, compreso l’orgasmo che si ottiene attraverso la masturbazione. In questo modo è possibile consentire loro di acquisire conoscenze sia dal punto di vista scientifico che emotivo. Inoltre, un’educazione sessuale adeguata contribuisce al benessere generale dell’individuo.

A quell’età i giochi sessuali generalmente sono legati alla necessità di comprendere le differenze sotto il punto di vista fisico tra maschi e femmine, quindi le sfumature dell’identità sessuale. Nella pubertà, poi, avviene la maturazione sessuale vera e propria: si innescano meccanismi ormonali complessi e fanno la loro comparsa i primi impulsi sessuali.

Vedi anche smettere di fumare migliora l’erezione.

Problema di erezione a 20 anni

I problemi di erezione colpiscono maggiormente uomini tra i 40 e i 50 anni, ma non è raro possano riguardare anche soggetti di età inferiore. Nella fascia di età tra 20 e 25 anni, una delle cause più frequenti della disfunzione erettile è l’ansia da prestazione, seguita dall’abuso di fumo o droghe. Raramente, in determinate situazioni, la causa è più grave e di natura fisica, cioè legata a patologie come malattie cardiovascolari e diabete.

Generalmente, comunque, a quest’età il problema si risolve da solo in modo autonomo, nel caso di ansia da prestazione, oppure con un cambiamento delle abitudini di vita.

Problemi di erezione a 30 anni: cause

Nel momento in cui un uomo anziano si scontra con la problematica della disfunzione erettile, generalmente alle spalle troviamo una causa di natura fisica. Nella fascia di età attorno ai 30 anni, invece, più frequenti sono le cause di origine psicologica, anche perché l’eccitazione sessuale che conduce verso l’erezione si attiva dal cervello. Ansia e depressione, quini, possono interferire in maniera significativa con il processo.

Problematiche lavorative, scarsità di denaro e preoccupazioni familiari: sono tutte condizioni capaci di contribuire all’evoluzione della disfunzione erettile, come anche la scarsa comunicazione con il partner e i problemi di coppia. Ovviamente, come nel caso degli uomini di 20 anni, anche uso e abuso di droga, alcol e fumo possono rientrare nelle cause scatenanti.

Per comprendere quanto sia effettivamente diffusa la problematica, basti sapere che colpisce il 26% degli uomini under 40. In questi casi, ignorare il problema può condurre solamente verso un peggioramento, e non certo alla sua risoluzione. A seconda dell’individuo e dall’origine del problema, un cambiamento dello stile di vita può portare benefici notevoli. A volte, invece, possono essere necessari farmaci e trattamenti diversi.

Vedi anche farmaci per erezione.

Problema di erezione dopo i 40 anni

Tendenzialmente, in questa fascia d’età, l’uomo è ancora nella maturità sessuale, e dovrebbe riuscire ad avere erezioni vigorose e una vita sessuale normale, soprattutto se ha uno stile di vita buono e non ha problematiche psicologiche o fisiche.

Nei casi di disfunzione erettile tra i 40 e i 45 anni, le cause possono essere di varia natura, ma quelle fisiche iniziano tuttavia a diventare più frequenti: diabete, sclerosi multipla, arteriosclerosi e altre ancora.

Anche l‘assunzione di determinati medicinali, come antipsicotici, diuretici e corticosteroidi possono contribuire al manifestarsi del problema. Questo non significa che le cause non possano essere le medesime che si presentano a 20 o 30 anni, quindi l’abuso di droga, alcool e fumo, o altre di tipo psicologico.

Erezione maschile dopo i 50 anni

Il problema della disfunzione erettile può colpire uomini di ogni età, ma con l’avanzare degli anni è più frequente, pur in presenza di un desiderio sessuale, non avere o anche non riuscire mantenere un’erezione davvero soddisfacente.

Ma in concreto cosa cambia dopo i 50 anni? Innanzitutto, il pene può richiedere un tempo maggiore per diventare eretto, e di conseguenza anche mantenere le erezioni potrebbe diventare più complesso. In secondo luogo, potrebbe volerci più tempo anche per eccitarsi pienamente, quindi per raggiungere l’orgasmo ed eiaculare. Inevitabilmente, tra l’altro, anche la disfunzione erettile diventa più frequente tra gli uomini a questa età.

Questo è il motivo per cui, in caso di problematiche evidenti, è importante rivolgersi al proprio medico curante, che richiederà determinati esami, tra cui un doppler dinamico del pene, capace di misurare l’afflusso di sangue, e altri per stabilire la sindrome metabolica, quindi colesterolo, ormoni e glicemia. Solamente nel momento in cui avrà interpretato l’esito di questi esami, il medico potrà stabilire una terapia adeguata.

Erezioni mattutine a 60 anni

Come spiegato in precedenza, con l’avanzare degli anni le problematiche legate all’erezione, quindi di una sua mancanza o di una difficoltà a mantenerla, possono diventare più frequenti. Inutile sottolineare come l’ago della bilancia delle cause, dopo i 60 anni, si sposti sempre più da quelle di natura psicologica a quelle di origine fisica.

A quest’età, inoltre, l’uomo presenta anche una riduzione più o meno significativa delle erezioni mattutine spontanee, la cui finalità è la ossigenazione dei tessuti del pene. In aggiunta, possono presentarsi anche altre disfunzioni relative alla sfera sessuale, come calo del desiderio sessuale e difficoltà di eiaculazione.

Proprio a partire da questa fascia d’età, poi, il soggetto che presenta queste problematiche e fatica a ottenere un’erezione sufficiente per un rapporto soddisfacente, decide spesso di evitare completamente i rapporti sessuali. Il motivo di questa decisione è molto semplice: la paura dell’insuccesso.

Vedi anche erezione spontanea.

Come migliorare l’erezione a 70 anni

Passano gli anni, e le preoccupazioni degli uomini in merito a possibili disfunzioni erettili aumentano. Ma esistono alcuni rimedi che possono migliorare l’erezione. In molti casi, mantenere uno stile di vita sano, fatto da esercizio fisico e alimentazione corretta, e dall’eliminazione di fumo e alcool, può fornire un contributo significativo alla risoluzione della problematica.

Arrivati ai 70 anni, però, si può scegliere di intervenire in modo abituale per trattare la disfunzione erettile: con l’utilizzo di rimedi naturali, oppure con alcuni farmaci da prescrizione. L’importante è, come in tutte le altre fasce di età, non ignorare la situazione e consultare il proprio medico. Solamente in questo modo è possibile proseguire l’attività sessuale.

Vedi anche esercizi per l’erezione.

Erezione a 80 anni

Il numero degli anziani che mantengono una vita sessuale attiva anche dopo gli 80 anni è più alto di quello che si potrebbe supporre.

Ovviamente, a quest’età, la disfunzione erettile ha quasi solamente cause di natura fisica, spesso di origine cardiocircolatoria: cioè i vasi che irrorano il pene non funzionano più come un tempo; ma questo non significa che non sia più possibile avere erezioni. Inutile sottolineare come in questi casi il supporto del proprio medico curante sia di fondamentale importanza.

Erezione a 90 anni

A 90 anni è possibile che, dopo uno stimolo manuale o erotico, nell’uomo possa manifestarsi un’erezione. A quest’età, tuttavia, la situazione circolatoria del pene, ma anche quella generale, potrebbe essere alterata, al punto da rendere l’erezione sicuramente meno semplice, e in alcuni casi anche impossibile. Mai come in questi casi l’unica speranza è quella di rivolgersi al proprio medico curante, che potrebbe prescrivere iniezioni, farmaci orali, creme uretrali e altri medicinali.

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Proprio perché so cosa si prova ho deciso di condividere con te le mie scoperte e aiutarti a ritrovare delle erezioni dure e soprattutto durature che ti permettano di evitare situazioni umilianti e di goderti a pieno le tue relazioni sessuali. Vai al metodo per ottenere erezioni dure e durature.