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Visita andrologica ed erezione

Visita andrologica erezione Decidere di sottoporsi a una visita andrologica rappresenta sicuramente la scelta migliore quando si è intenzionati a risolvere qualsiasi problema di erezione in maniera efficace, scientifica e affidabile.

Nonostante ciò, è stato stimato che la maggior parte della popolazione maschile che soffre di erezione debole, o di incapacità a mantenerla, preferisce non rivolgersi a uno specialista, ma prova invece a curarsi con rimedi fai da te, dalla dubbia efficacia e sicurezza.

Perché? Le motivazioni non sono molto confortanti: molti uomini temono un esame andrologico a causa della vergogna e del pudore che tutt’oggi coinvolgono la sfera sessuale e il suo funzionamento, specialmente in Italia. In questo senso, una visita al pene è vissuta con ansia e vista come qualcosa di spiacevole e, se possibile, da evitare.

In questo articolo tenteremo di fornire alcune indicazioni e chiarimenti sulla visita andrologica per problemi di erezione, in modo da far capire la sua utilità, e come nel sottoporsi a tale visita non ci sia nulla di cui vergognarsi.

Vedi anche come mantenere l’erezione a lungo.

Visita andrologica per problemi di erezione

L’andrologo è un medico chirurgo specializzato in andrologia, ovvero in quella branca medica che si dedica alle disfunzioni che colpiscono l’apparato riproduttore maschile e quello urogenitale.

Una visita dettagliata presso il medico costituisce per il paziente un fondamento solido da cui partire per avviare con serenità qualsiasi percorso necessario al fine di recuperare lo stato di benessere, avendo la sicurezza di essere accompagnato da un esperto del settore. Talvolta accade che, durante una visita di controllo urologica o per particolari problemi legati alle vie urinarie, sia lo stesso urologo a consigliare di rivolgersi ad un andrologo per approfondire specifiche domande.

L’andrologo specialista inizia raccogliendo il maggior numero di informazioni possibili sullo stile di vita dell’uomo; effettua cioè quella che viene definita l’anamnesi: ogni dettaglio, anche apparentemente insignificante, come l’alimentazione, l’abitudine al consumo di alcol o di sigarette, la sedentarietà e la presenza di altre patologie, può essere utile.

Si procede poi valutando attentamente la forma, le dimensioni, l’omogeneità, il colore, la consistenza di testicoli e pene, mediante l’esame visivo e la palpazione; l’esplorazione rettale, invece, è una procedura che si effettua di norma quando il paziente ha più di cinquant’anni, ma alcuni specialisti la praticano a prescindere dall’età, in quanto fornisce importanti informazioni sullo stato della ghiandola prostatica.

Qualora si accusino problemi riguardanti l’erezione, è consigliabile parlarne in un’atmosfera di totale rilassamento, ricordando sempre che l’andrologo non ha intenzione di giudicare, ma, al contrario di aiutare la persona con la sua esperienza e professionalità. La disfunzione erettile, infatti, è un disturbo quantomai diffuso nella popolazione maschile di qualsiasi età, e confrontarsi a tal proposito non dovrebbe più costituire un tabù.

Vedi anche erezione negli anni.

Erezione durante una visita andrologica

Andare incontro a un’erezione durante la visita andrologica è un evento non probabile ma possibile: in termini statistici, infatti, è un fenomeno con una certa incidenza.

Significa che il paziente, pur non avendo stimoli volontari che inducono l’eccitazione, potrebbe subire l’effetto di circuiti nervosi involontari che causano questo particolare effetto: le zone dell’ano e della prostata, infatti, sono ricche di recettori del piacere.

Lo specialista conosce bene i meccanismi che sottendono tale eventualità, e di solito li espone chiaramente al soggetto, con l’obiettivo di toglierlo da qualsiasi imbarazzo, comprensibile ma immotivato.

Tra l’altro, il caso in cui si verifichi un’erezione può rappresentare un interessante elemento clinico da valutare da parte del medico, che si trova così in grado di apprezzare eventuali alterazioni morfologiche altrimenti non visibili in stato di quiete.

Il paziente che si appresta ad affrontare una visita andrologica per problemi di erezione, quindi, dovrebbe assumere un atteggiamento il più possibile rilassato e tranquillo, fiducioso nell’esperienza del professionista, che saprà guidarlo sia attraverso la visita, che in qualsiasi successivo percorso terapeutico e risolutivo.

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